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Parliamo di: Ender Lilies – Quietus of the Knights

  • Maggio 30, 2024

Un’introduzione poetica


Oh piccola, bianca vestale;

Sei stata rapita e condotta in questo luogo buio e freddo.
Completamente incapace di comprendere realmente
cosa sia accaduto al regno di Finis
e del perché si respiri quest’aria di malinconia.

Oh bianca vestale;

Ancora non sai cosa ti attende e quali sfide dovrai affrontare.
Quanti fantasmi del passato incontrerai e purificherai con i tuoi magici poteri.
Inglobando l’impurità di questa necro pioggia che come lacrime, scende impetuosa
lungo questa terra decadente.

Infarinatura Generale

Queste poche righe riassumono la tristezza che si porta dietro un videogioco come Ender Lilies: Quietus of the Knights, un metroidvania uscito nel 2021, sviluppato dallo studio nipponico adglobe, in collaborazione con live wire inc.
Sin dai primi annunci, ho subito intravisto un potenziale incredibile, per un gioco che ho avuto modo di giocare e concludere in live, approfondendone l’estetica e le meccaniche tipiche del genere a cui Ender Lilies appartiene.
Sono rimasto talmente soddisfatto dall’esperienza che ha saputo offrirmi, da volerlo premiare come gioco del mese di Maggio 2024, proprio perché rispecchia alla perfezione ciò che io cerco in un metroidvania.

La possibilità di acquisire potenziamenti, che consentono di fare backtracking lungo una mappa interconnessa e ben stratificata, con una storia ben scandita e intervallata da filmati chiave che aiutano a comprendere le vicende cardine del gioco e con tutta una serie di descrizioni e note lasciate dai comprimari, per chi volesse approfondire la lore del gioco, molto ricca e perfettamente coerente con l’ambientazione.

Ender Lilies: Quietus of the Knights è un videogioco ben pensato, un piccolo diamante che non brilla completamente per i motivi che vedremo nel corso di questo Parliamo di, ma che a conti fatti rappresentano piccolezze in confronto a quello che il gioco avrà da offrire con la sua storia, il suo gameplay e la colonna sonora particolarmente ispirati.

C’era una volta, in un paese lontano lontano…

Il regno di Finis è stato contaminato dalla piaga della necro pioggia, che trasforma gli abitanti del regno e li corrompe fino a trasformarli in esseri immortali e privi di senno.
Soltanto le bianche vestali possono purificare l’impurità presente nel cuore delle vittime della pioggia e mantenere l’ordine nel reame.
Ma a quale prezzo? Ovviamente, se avete dato una lettura agli altri Parliamo di, sapete che non farò alcuno spoiler sulla trama del gioco.


Ci tengo però a dire che la trama, seppur scontata in certi punti, è permeata da una malinconia costante, caratteristica che contraddistingue questo titolo dall’inizio alla fine.
Da questo punto di vista mi sono tornati in mente titoli quali Nier Replicant e Hollow Knight, condividendo con quest’ultimo il genere, che approfondiremo nei prossimi paragrafi.

Preziosi alleati da evocare e oggetti da equipaggiare

Per tutta l’avventura saremo un puntino bianco in uno sfondo grigio, l’ultima speranza per riportare la pace e scacciare una volta e per tutte questa maledizione.


Ma fortunatamente non saremo soli. Battaglia dopo battaglia, la bianca vestale si circonderà di preziosi alleati che le daranno la possibilità di sperimentare nuove tecniche di difesa contro i mostri.

Trovo questa meccanica molto significativa e per certi versi mi ha ricordato, seppur a livello concettuale, gli stand del noto manga di Hirohiko Araki, ma con molti meno muscoli e addolcito dalle piccole movenze della Bianca Vestale.

Ho trovato la scelta della protagonista azzeccatissima, come trovai ideale Aurora per Child of Light e Celeste per l’omonimo videogioco indie, con in più la possibilità di switchare continuamente poteri e scegliere tra una varietà considerevole di alleati.

Il giocatore avrà, infatti, la possibilità di equipaggiare fino a 6 slot abilità diversi, cambiando a gruppi di 3 un attacco principale e due abilità extra in grado di generare interessanti sinergie e combinazioni, per rendere gli scontri sempre più semplici. In aggiunta a questo abbiamo le abilità passive offerte dai cimeli che la Bianca Vestale indosserà e che, come per i charm di Hollow Knight, garantiranno un mix ampio di build e strategie per migliorare il livello, aumentare la difesa da danni fisici e alterazioni di status o infliggere più danno. 

Metroidvania momento e Difetti

Se avete imparato a conoscermi in questi anni, sapete quanto sia fan di questo genere e di come sia alla costante ricerca di titoli di questo tipo e che possano arricchirlo.
Ender Lilies lo fa, con quella meccanica di switch tra una classe e l’altra che vi ho brevemente accennato nello scorso paragrafo.

Alcune abilità saranno utilissime per poter raggiungere altezze e raccogliere i vari oggetti collezionabili che potenzieranno la bianca vestale aumentando il numero dei punti vita e collezionando le varie pietre preziose per migliorare il livello delle abilità.


Se proprio dovessi trovare una stonatura in questo metroidvania è proprio nel level design di certe aree e nella rappresentazione grafica della mappa di gioco.

Lo stile della mappa ricorda tantissimo quella di SOTN, ma se avessero aggiunto degli indicatori o dei segnalini come su Hollow Knight, sarebbe stato più interessante fare Backtracking per sbloccare le aree con un certo criterio, invece di girovagare più volte su una stessa area, sperando di ricordare quale potenziamento usare.

In aggiunta a questo piccolo fastidio, aggiungerei una nota di demerito per le abilità di alcuni boss, che infliggono decisamente troppi danni alla protagonista indipendentemente dal livello di quest’ultima, rendendoli abbastanza frustranti e poco accessibili ai giocatori che cercano un’esperienza più soft.

Un’altra scelta che non ho realmente compreso è l’assenza totale di voci di qualsiasi personaggio o filmato presente in game. Non so se è per carenza di budget o altro, ma sarebbe stato interessante sentire il doppiaggio dei personaggi che caratterizzeranno questa storia.

Come vi dicevo all’inizio di questo speciale, queste sono soltanto piccole sbavature per un gioco che, non soltanto ha saputo emozionarmi, ma mi ha sinceramente divertito ed offerto il giusto grado di sfida.

In Conclusione


Ender Lilies: Quietus of the Knights è un videogioco caldamente consigliato a tutti gli amanti del genere metroidvania, con una fortissima componente artistica e narrativa, che premia costantemente il giocatore che, scontro dopo scontro, non soltanto acquisisce nuovi potenziamenti e stili di gioco, ma scopre sempre di più ciò che è realmente accaduto al regno di Finis con filmati e musiche emozionanti e toccanti.

In una parola: Malinconico

Tags:

Indie Metroidvania Soulslike
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