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Uno spazio dedicato ai videogiochi, alle emozioni che lasciano e alle storie che continuano a vivere nella memoria.

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Parliamo di: Sunset Overdrive

  • Maggio 21, 2024

Contesto

Ben ritrovati, cari Glitch!

In questi giorni ho portato a termine Sunset Overdrive, un videogioco sottovalutatissimo, uscito troppo presto e sulla piattaforma sbagliata.

È stata un’esclusiva Microsoft rilasciata il 28 Ottobre 2014, nei primi anni di Xbox One, ma nonostante questo non riscosse molto successo. Anzi, i ricavi di Insomniac furono così risicati che possiamo considerarlo come un vero e proprio flop commerciale. Altrettanto particolare il fatto che nel mese di Marzo dello stesso anno, Sucker Punch rilasciò Infamous Second Son, un titolo molto simile al gioco di cui parleremo oggi.

In quel periodo, il mercato di videogiochi stava attraversando interessanti sperimentazioni nell’ambito degli “Open World” con Assassin’s Creed IV: Black Flag e Watch Dogs, mentre erano anche gli anni dei titoli più indipendenti e artisticamente spiccati come Showel Knight o Child of Light. Per non dimenticare dei giochi che all’inizio costituivano un mercato di nicchia ma che presto avrebbero riscontrato un successo stratosferico come Destiny e Dark Souls 2.


Su Sunset Overdrive il protagonista ha la possibilità di sfrecciare liberamente per la città di Sunset City, caduta vittima di un’epidemia che ha contagiato tutti gli abitanti che hanno bevuto l’Overcharge Delirium XT, l’energizzante della multinazionale FizzCo.

Brevi accenni di Trama

Immaginatevi come se in un futuro non troppo lontano, la vostra compagnia di bibita preferita mettesse sul mercato una nuova tipologia di miscela. Una volta bevuta, scoprite che la bevanda ha degli strani effetti collaterali e di colpo diventate degli zombie gelatinosi attirati solo ed unicamente dal gusto del liquido sparso per l’intera città.

Il protagonista di questa storia è un povero inserviente della FizzCo, che il giorno dell’inaugurazione dell’energy drink, si ritrova a raccogliere le lattine che gli invitati buttano a casaccio qua e la.

Epicalisse


Improvvisamente, la città piomba nel caos e l’unica cosa che l’eroe di questa storia può fare è quella di correre a perdifiato, arrampicandosi per i palazzi, raccogliendo la prima arma che capita per difendersi dalle bestie e rintanarsi nel suo appartamento fino a terminare completamente le scorte. Passano due settimane e veniamo soccorsi da un misterioso personaggio pronto ad illustrare il suo piano di fuga per abbandonare Sunset City e sfuggire ai piani malefici della FizzCo. Quand’ecco che scopriamo che quest’ultima non solo ha sempre avuto il pieno controllo della città, ma ha sviluppato una rete elettrificata olografica così da non dare a nessuno la possibilità di lasciare la City.

Fortunatamente il protagonista è un vero e proprio acrobata in grado di compiere salti incredibili, slidare su qualsiasi parete o superficie e grindare anche senza rollerblade su ogni tipo di cavo o traliccio e, insieme a un gruppo di superstiti, troverà un modo per sventare i piani della FizzCo e lasciare la città.

Il tutto accompagnato da colori sgargianti e un sound degno di un brano dei Runaways.

Questo è Sunset Overdrive. Un gioco divertente e scanzonato per il puro gusto di esserlo, pieno di citazioni che attingono alla cultura nerd e Geek, con battute degne di un episodio dei Griffin e tante tante scene che rompono la quarta parete con momenti demenziali ai limiti del trash.

Cosa mi è piaciuto

È il gioco perfetto per chi è alla ricerca di qualcosa di ripetitivo ma non troppo stancante, dove l’esplorazione di Sunset City è al centro di raccolta di innumerevoli collezionabili che hanno come scopo quello di potenziare gli accampamenti dei pochi superstiti che devono difendersi dai mutanti OD, abbreviazione di Overcharge Drinkers. Non è finita qui. La varietà di armi e cosmetici permetterà di sperimentare parecchio stili e costumi diversi, così da rendere più variegata l’esperienza senza risultare troppo impegnativa. È stato davvero divertente poter far fuori centinaia di migliaia di OD, lanciando orsacchiotti esplosivi come una sorta di lanciagranate. O congelare i nemici più forti e resistenti per poi poterli spaccare in mille pezzi a colpi di mazza chiodata.

Il tutto accompagnato da OST super elettrizzanti e in perfetto stile con lo spirito del gioco.

Un Open World Equilibrato

Fortunatamente i ragazzi di Insomniac sono riusciti a realizzare un Open World non troppo longevo e che avrebbe decisamente stuccato alle lunghe.
Sono riuscito a finire la trama principale raccogliendo tutti i collezionabili in poco meno di trenta ore, un tempo più che dignitoso considerando che per la maggior parte del tempo ho perso tempo a girovagare per la città sperimentando nuove mosse, per puro e semplice divertimento.


Anche le missioni secondarie le ho trovate abbastanza divertenti e non troppo tediose, salvo un paio piene di autoironia che non fanno altro che criticare la logica dei videogiochi di questo tipo.

Un altro aspetto che mi è piaciuto parecchio in Sunset Overdrive è lo stile nella scrittura dei dialoghi, molto divertenti e pieni di battute che sfondano la quarta parete arricchiti da citazioni e momenti tipici delle commedie demenziali.

Uniteci anche questo stile molto movimentato a metà tra un Jet Set Radio, Tony Hawk: Pro Skater con dei colori alla Borderlands ma senza cel shading ed otterrete un gioco con una forte identità in grado di divertire chi deciderà di muoversi su dei cavi piuttosto che al suolo.

Cosa no

 All’inizio ciò che mi ha fatto storcere più il naso in Sunset Overdrive era proprio l’animazione della corsa, quasi a rallentatore. Poi ho capito che la scelta non era affatto casuale. Infatti, ho subito preso confidenza con le meccaniche di movimento base e per tutta la campagna credo di essere stato più in aria, sospeso su qualche traliccio, che a terra.


La vera “corsa” è presente quando si sta slittando su qualche superficie o grindando su qualche guardrail. 

Se proprio volessi dare dei difetti a questo titolo sarebbero da ricercare nella profondità ed approfondimento di alcuni comprimari che hanno ruoli ultra terziari e marginali, atti solo a creare “minutaggio” e a far durare il più possibile un’esperienza che, fortunatamente, non esagera più di tanto per essere portata a compimento.

In più ho notato che se decidessimo di non seguire la missione principale per diverso tempo, ogni volta che utilizzeremo una stazione di teletrasporto o ricaricheremo un checkpoint qualsiasi, al termine del caricamento i personaggi ripeteranno lo stesso dialogo all’infinito, fino a quando non svolgeremo la missione. Comprendo pienamente che questo dettaglio è utile per chi interrompe il gioco per diverso tempo e lo riprende dopo un tot, ma sarebbe stato più che sufficiente inserire una riga di testo nell’hud ogni tanto come reminder.

In definitiva

Se siete alla ricerca di un gioco non troppo impegnativo, divertente e colorato, Magari un qualcosa di dinamico e travolgente, con una meccanica di movimento e di shooting diversa dal solito, allora dovete assolutamente provare Sunset Overdrive.

In una parola: punk

Se questo “Parliamo di” ti è piaciuto, ti invito a lasciare un commento qua sotto o di dare un’occhiata a questi articoli.

Tags:

Action Flop Commerciali Giochi Sottovalutati Open World Xbox
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