DigirorthDigirorth
Digirorth
  • Home
    • Identità

      • Chi sono
      • La storia del progetto
      • Filosofia

      Produzione

      • Primo Canale
      • Secondo Canale
      • Podcast

      In Evidenza

      • ULTIMO ARTICOLO
      • Ultimi Video
      • Contenuto Consigliato
      • Domande Frequenti
      Banner

      Presentazione

  • Blog
    • Parliamo Di
    • Attualità
    • Speciali
    • Pensieri
    • Pillole
  • Archivio
    • Attualmente
    • Giochi Portati
  • Contatti

Uno spazio dedicato ai videogiochi, alle emozioni che lasciano e alle storie che continuano a vivere nella memoria.

Seguimi sui Social

I Giochi del mese: Luglio 2024

  • Luglio 31, 2024

Ben ritrovati

Oggi siamo alla fine del mese di Luglio, quindi mi sembra più che doveroso raccontarvi in breve quelli che sono stati i giochi ho avuto modo di giocare e concludere, nonostante il caldo afoso.

Prima di iniziare però, vi faccio un breve riepilogo sui sei giochi del mese che alla fine dell’anno si sfideranno nell’ormai tradizionale Top Twelve:

  1. Gennaio – Eternal Darkness
  2. Febbraio – Metal Gear Solid 2
  3. Marzo – Heavenly Sword
  4. Aprile – The Talos Principle 2
  5. Maggio – Ender Lilies Quietus of the Knights
  6. Giugno – S.T.A.L.K.E.R. : Shadow of Chernobyl

Ci tengo a precisare che questa e quelle che verranno saranno delle classifica PERSONALI.
Iniziamo!

No More Heroes

Che gioco incredibile che è stato No More Heroes.
Finalmente ho avuto modo di giocarlo su PC, grazie ad un porting disponibile su Steam.
Devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso e coinvolto dalle vicende di Travis Touchdown e di ciò che dovrà fare per guadagnarsi il cuore della sua amata Silvia Christel.


Di No More Heroes tra l’altro ho scritto uno speciale che trovate proprio qua, dove parlo del più e del meno di quelle che sono state le sensazioni al riguardo.
Mi sono divertito dall’inizio alla fine, per un’esperienza che consiglio davvero a tutti, specialmente a chi non conosce Suda51!
Tra combattimenti all’ultimo sangue e viaggi in moto lungo le strade di Santa Destroy non vedo l’ora di giocare il sequel.

Before Your Eyes


Immaginatevi di avere la possibilità di avanzare nell’avventura soltanto battendo le palpebre.
Bene, otterrete un titolo che fa della creatività e dell’originalità di questa feature il suo più grande pregio.
Before Your Eyes parla di accettazione, traguardi e consapevolezza di ciò che si è fatto in vita e lo rende interattivo con un’estetica minimale e suggestiva.

Nelle due orette che ci vorranno per raggiungere i titoli di coda, verremo ospitati a bordo di questo peschereccio e guidati da una figura antropomorfa che come Caronte, ci traghetta verso una sorta di aldilà. Una figura che ci fa riflettere sulle scelte intraprese in una vita alternativa. Tra rimpianti e suggestioni che rievocano alla mente quei ricordi rimasti sepolti, ma che superano la prova del tempo. Ad accompagnare questa toccante storia vi sarà una colonna sonora che sicuramente strapperà qualche lacrima ai più empatici.

In merito alla feature della webcam posso dire che il sensore non è precisissimo, ma basta pochissimo per ricalibrare il tutto dalle impostazioni. Ovviamente consiglio una buona webcam e una zona ben illuminata.
E si, la storia può ovviamente essere portata a termine anche senza l’ausilio della periferica, ma si rischia di compromettere l’esperienza e la magia del gioco stesso.

Consiglio vivamente se volete vivere un’esperienza breve ma intensa e siete alla ricerca di un indie tanto sperimentale quanto valido.

Rage


Nonostante non riponessi alcuna aspettativa in questo titolo, devo dire che per la prima metà mi ha lasciato delle buone sensazioni. Accompagnato da un settings che ricorda molto Mad Max, il gioco inizia con il più classico dei cliché spaziali. Una navicella che avrebbe dovuto rappresentare la speranza per un mondo colonizzato dalle migliori menti, accuratamente selezionate dal governo, precipita e (guarda caso) siamo l’unico superstite. Peccato che l’ARK (il nome della navicella su cui eravamo a bordo) prevedeva nel trattamento un lungo sonno criogenico e il protagonista si risveglia in un mondo completamente devastato.
Un mondo in preda all’anarchia e alla follia omicida più totale.

Ho trovato parecchio interessante il sistema di missioni secondarie e il fatto che negli avamposti non vi sia alcun sistema di navigazione tramite indicatori e varie per facilitarci nell’esplorazione. Bisogna letteralmente memorizzare ogni luogo per poter far visita agli abitanti e acquistare nuovi potenziamenti o accettare determinate missioni. Questo aumenta di gran lunga l’immedesimazione, ma può risultare fastidioso per chi ha difficoltà ad orientarsi.

È assurdo che per un gioco uscito alla fine del 2010, vi sia un sistema di salvataggio automatico così punitivo e ingiustamente mal organizzato. Fortunatamente si possono effettuare salvataggi manuali, ma è capitato abbastanza spesso di perdere intere decine di minuti di esplorazione per non aver salvato durante il livello.

Lo Shooting è forse uno tra gli aspetti più soddisfacenti di Rage, accompagnato dal crafting che rendono l’esperienza abbastanza simile a un survival, con dei gadget tanto utili quanto iconici come il wingstick, un boomerang che, se preso alla testa, shotta praticamente qualsiasi nemico.

Su Rage è possibile anche guidare veicoli, riuscendo a coprire distanze abbastanza considerevoli nonostante le zone open non siano tutto questo granché. Sono però presenti delle sfide a bordo del mezzo molto spassose e che ti invogliano a ottenere la medaglia d’oro su tutti i tracciati per poter acquistare potenziamenti di vario genere.

La trama non è assolutamente il fiore all’occhiello del gioco, ma ha delle piacevoli ispirazioni alle più classiche opere di fantascienza. Una sezione mi ha addirittura ricordato Zion dal film Matrix.

Se volete recuperare questo titolo per la storia, state sbagliando gioco.
Se al contrario siete curiosi per il gameplay e cercate un “tappabuchi” di 15 ore o poco più da inserire tra un gioco e un altro, Rage fa al caso vosto.

Hi-Fi Rush


È molto semplice parlare di Hi-Fi Rush, un titolo talmente ritmato e colorato da conquistare il cuore di tutti coloro che lo hanno giocato. Sarò onesto, a me il titolo ha divertito e intrattenuto parecchio. Tuttavia non è sto gran capolavoro come la gente che lo giocò a lancio voleva dare a vedere.

Quando vedo giochi come Hi-Fi Rush avere avuto così tanto successo, ripenso al povero Sunset Overdrive e al fatto che sia uscito nell’anno sbagliato. Proprio perché quest’ultimo titolo (di cui ho scritto un articolo proprio qui) darà parecchi spunti interessanti a Tango Gameworks per arricchire una formula già esistente e riproporla con uno stile in cel shading e un umorismo non molto dissimili da Borderlands o da una produzione cinematografica Marvel come I Guardiani della Galassia.
Mettiamoci anche una bella carrellata di roba anime, Jojo Reference e chi più ne ha più ne metta, ed otterremo un gioco che di originale ha ben poco.

Anche il fatto che l’intero gameplay ruoti sul concetto di ritmo e ogni azione che il giocatore eseguirà sarà a ritmo di musica, non l’ha di certo inventata Hi-Fi Rush. Basti vedere opere minori come Ape Out o Metal: Hellsinger.

Non travisate. A me Hi-Fi Rush è piaciuto e anche tanto. Stiamo parlando di un saporitissimo cous cous di colori e di sapori tanto diversi da risultare super speziato e divertente. Ma non siamo davanti a un capolavoro senza tempo.

A cominciare dal ritmo di alcune sequenze di gameplay che durano decisamente troppo per i miei gusti, con combattimenti infiniti che si riducono a un triste button smashing per chi non ha troppa voglia di impegnarsi o acquistare punti abilità per migliorare lo schema delle combo tanto studiato quanto poco azzeccato per un titolo come questo. Per poi passare alle sequenze platform talmente tirate per le lunghe (la sezione con i laser ad esempio) da risultare inutilmente frustranti.

Si vede che gli sviluppatori si sono divertiti e sbizzarriti un sacco, inserendoci talmente tante dinamiche e meccaniche da non eccellere quasi in nulla, salvo qualche bossfight e scontro uno contro uno.

La cosa che ricorderò con più gioia saranno le espressioni facciali di CNMN ed il cameo dell’investigatore robot che è palesemente Sebastian Castellanos del gioco di Tango The Evil Within.

Konitsu-Gami: Path of the Goddess


Grazie al Gamepass ho avuto modo di giocare al lancio quest’opera piena di folklore, danza e suggestioni.

Nonostante lo scetticismo iniziale, ho voluto dare una seconda chance a un titolo dal genere tanto particolare quanto funzionale. Si tratta di un ibrido tra un gioco d’azione e uno strategico in tempo reale con delle piccole sezioni tipiche di un tower defense, dove l’azione si ferma e il giocatore è libero di posizionare e schierare al meglio le proprie truppe per difendere Yoshiro.

Intenta a purificare la montagna dalla corruzione che ha sempre più messo in ginocchio questo antico giappone, pieno di tradizioni e spiritualità, la ragazza sarà protetta e scortata dallo spadaccino Soh, un protagonista muto ma perfettamente funzionale per permettere agli eventi di scorrere in perfetta armonia ed equilibrio.

Questo è il tipico titolo che andrebbe provato sulla propria pelle per poter essere capito fino in fondo.

Personalmente l’ho apprezzato davvero tanto. Il ritmo è calzante al punto giusto e ogni azione sembra calibrata al millimetro per poterti dare la possibilità, nelle fasi di giorno, di purificare gli abitanti, esplorare con scrupolosità e schierare trappole e soldati in vista della notte, dove dai portali torii fuoriescono le Furie.
Si tratta di orrende creature facenti capo al folklore giapponese, ognuna con le sue particolarità e caratteristiche e che vanno neutralizzata con classi ben specifiche.

Il gioco ti porta a rigiocare i vari livelli fino ad ottenerne il massimo punteggio da ogni zona, proprio perché occorrerà purificare i villaggi per potenziare al meglio il tutto.

Se avete anche voi GamePass vi consiglio caldamente di provarlo.
Altrimenti dovrebbe essere ancora disponibile su Steam la demo che vi permette di giocare tre livelli diversi.

Tunic


E passiamo al protagonista di questo mese.

Tunic è un’esperienza che arriva subito al cuore del giocatore, grazie alla sua estetica minimale impreziosita dalla prospettiva isometrica e dalla soundtrack tanto semplice quanto stupefacente.

Prendete le sezioni di azione avventura che trovereste nei giochi della serie di The Legend of Zelda, farcitele con puzzle ed enigmi tipici di Fez o The Witness ed otterrete un videogioco degno di questo nome.

Uno degli aspetti più affascinanti è senza ombra di dubbio il manuale del gioco, che rievoca per i videogiocatori più anziani i libretti presenti nelle cartucce dei giochi per il Super Nintendo, con una bellissima animazione del giocatore che legge e sfoglia il manuale, con sullo sfondo il televisore a tubo catodico che ritrae la sezione dove abbiamo messo in pausa il gioco.

Questi aspetti super nostalgici e personali accrescono l’amore e la contentezza che ho provato durante le mie sessioni di gioco, intento a decifrare il misterioso alfabeto runico che compone un’esperienza quanto più lontana possibile dalla banalità.

Al di la del combat system che può ricordare Zelda, se pensate che questo gioco sia una copia della tanto citata e pluripremiata esclusiva Nintendo, avete sbagliato di grosso.

Vi sfido a decifrare il misterioso alfabeto e collezionare tutte le pagine del manuale, oltre che ottenere tutti e dodici i segreti e scendere in profondità lungo questa esperienza memorabile.
La combinazione di un mondo splendidamente costruito, enigmi intelligenti e combattimenti intensi rendono questo gioco un vero gioiello per gli amanti dei giochi d’avventura.

Bene cari Glitch, siamo arrivati alla fine di questo speciale.
Noi ci rivediamo il mese prossimo, nella speranza che durante il mese di Agosto mi metta a scrivere qualche bell’articolo in merito ai giochi che sto avendo modo di giocare durante il mese.

Un saluto e alla prossima!

Tags:

Action FPS Giochi del mese Indie
Post Precedente
Parliamo di
Post Successivo
Stop Destroying

Lascia un Commento

Cancella

Recent Post

  • Digirorth
    Febbraio 21, 2025
    Feedback.
  • Digirorth
    Ottobre 13, 2024
    I Giochi del mese:
  • Digirorth
    Settembre 6, 2024
    I Giochi del mese:

Category List

  • Attualità 6
  • Blog 37
  • Parliamo Di 8
  • Pensieri 4
  • Pillole 13
  • Recensioni 1
  • Speciali 5

Tags

Action Chiusura Studi Cyberpunk Dietro le quinte Distopia Elden Ring Electronic Arts Flop Commerciali FPS Giochi del mese Giochi Sottovalutati Guide Hellblade Horror Psicologico Indie Industria Videoludica JRPG Konami Live Service Localizzazione Lovecraft Metroidvania Mitologia Mitologia norrena Nintendo Open World PlayStation Preservazione dei Videogiochi Puzzle Game Retrogaming Scrittura creativa Soulslike Square Enix Steam Survival Horror Ubisoft Xbox

  • Il Manifesto

    Ridiamo ai videogiochi le attenzioni che meritano. Semplicemente, raccontando che cosa ci hanno lasciato.

    • digirorth@gmail.com

Link Utili

  • Chi sono
  • Linktr.ee
  • Blog
  • FAQS
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Gestisci consenso
Instagram Youtube Twitch

Copyright © 2026 Digirorth