Questo progetto nasce dalla voglia di raccontare i videogiochi attraverso le emozioni, i ricordi e le esperienze personali che sanno lasciare, nella speranza di far conoscere o riscoprire a chi deciderà di soffermarsi.
Non mi sono mai considerato un critico, né un divulgatore nel senso più stretto del termine. Sono un appassionato che condivide il proprio punto di vista e le sue sensazioni quando gioca.
Assolutamente no. Ci tengo ad essere trasparente su questo. I giochi li ho sempre comprati di tasca mia, non mi è stato regalato mai nulla e intendo continuare in questo modo. Questo è un progetto che nasce per passione e non per lavoro.
Esistono opere che, pur non avendo ricevuto la stessa attenzione dei grandi AAA, meritano di essere affrontati, scoperti e apprezzati. È giusto che gli si venga dato lo spazio che meritano. In generale, parlo di tutti i videogiochi che hanno lasciato il segno su di me. Che siano mainstream o di nicchia passa in secondo piano.
No, altrimenti non continuerei. Questo è sempre stato un progetto a crescita lenta pensato per chi sa aspettare. Sono stanco dei trend e dei video virali che non hanno un buon hook. Preferisco realizzare qualcosa di mio o in cui mi identifico appieno.
Per quanto alcuni dei miei video siano delle vere e proprie analisi che riportano dati e fatti oggettivi di quella software house (date, nomi, avvenimenti), tendo a dare sempre la mia chiave interpretativa in ciò che faccio. Come tutti del resto.